Milano ospita l’Esposizione internazionale dedicata all’alimentazione e il Museo poschiavino riscopre le tradizioni della valle. La mostra ripercorre la storia della civiltà contadina locale presentando il lavoro di un tempo e i prodotti della terra.
Durante l’epoca preindustriale, l’economia della Valposchiavo è focalizzata sull’agricoltura. Si coltivano segale, avena, grano saraceno e alcune verdure; gli animali nella stalla garantiscono il latte e la carne per gli insaccati. Il lavoro si divide su tre livelli: il piano, il maggengo e gli alpi.
La tradizione
L’allevamento del bestiame ha un ruolo primario e per produrre il foraggio necessario si falciano i prati anche oltre i 2000 metri. Sul fondovalle si concentrano invece le coltivazioni; con muri a secco si creano nuovi appezzamenti che forgiano il territorio. Ogni famiglia è una piccola azienda, praticamente autosufficiente, che vive una sorta di nomadismo: seguendo i ritmi delle stagioni, si sposta da un livello all’altro della valle.
La svolta
All’inizio del Novecento la civiltà agricola tramonta repentinamente. Il declino inizia con la costruzione degli impianti per la produzione di energia idroelettrica e la Ferrovia del Bernina. Le grandi aziende trasformano i contadini in impiegati; progressivamente i prodotti della terra perdono la loro importanza. Oggi l’agricoltura sopravvive, ma non è più diretta alla sussistenza: è produzione di nicchia e laboratorio di innovazione, sempre più di qualità biologica.
La mostra
Questa trasformazione profonda merita di essere raccontata anche alle nuove generazioni, che sempre più si allontanano dalle esperienze degli antenati. In un moderno allestimento, con oggetti, fotografie e un corollario didattico e multimediale, al Palazzo de Bassus-Mengotti di Poschiavo è raccontata la civiltà contadina locale di un tempo; una storia di duro lavoro, di strategie di sopravvivenza e di saperi tramandati da madri e padri ai figli.
L’inaugurazione pubblica si tiene domenica 14 giugno 2015 alle ore 17 presso la Casa Torre di Poschiavo.
La mostra rimane aperta fino al 18 ottobre 2015, il mercoledì, venerdì e domenica dalle 14 alle 17 e il giovedì e sabato con visita guidata alle 15.
Museo poschiavino
L’allestimento è stato reso possibile grazie al generoso sostegno di:
Promozione della cultura dei Grigioni, ECHI, Comune di Poschiavo, Comune di Brusio, Regione Lombardia,Werner Siemens-Stiftung, Sophie und Karl Binding Stiftung, Ernst Göhner Stiftung, Lions Club Poschiavo, Stiftung Stavros Niarchos, Bata Schuh Stiftung, Repower, Bio Grischun, Banca Cantonale dei Grigioni, Bio Grischun, Willy Muntwyler Stiftung, Stiftung Jacques Bischofberger, Dr. Martin Othmar Winterhalter Stiftung, Associazione Agricola Poschiavo, Pgi Valposchiavo.
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